Chi siamo FONDAZIONE


SCOPO DELLA FONDAZIONE

Lo scopo della Fondazione @uxilia è quello di contribuire concretamente a sostenere le attività umanitarie all’estero e sociali in Italia di @uxilia Onlus. La Fondazione di partecipazione è un importante strumento per attuare delle politiche no profit. Ha la possibilità di unire le attività di numerosi soggetti, pubblici e privati, in grado di conferire fondi e di partecipare alle azioni e ai progetti umanitari, consente di dare continuità e maggiore stabilità alle azioni concrete di @uxilia Onlus. La Fondazione permette di concentrare le energie anche nel campo della formazione sia dei volontari ma anche per singoli ed aziende che si adoperano in contesti di guerra, calamità naturale e terzo mondo. I corsi di formazione affrontano numerose tematiche quali la sicurezza nei Paesi in guerra e in via di sviluppo, diplomazia e negoziazione internazionale, cooperazione allo sviluppo, cooperazione sanitaria, emergenza umanitaria, tutela dei diritti umani. La fondazione promuove anche numerose iniziative sia nel campo delle arti visive che teatrali e musicali e cinematografiche.

 

CAPITALE DELLA FONDAZIONE

Arte e Vita fanno parte di un identico disegno naturale che ci riporta all’uomo e alla sua dignità. Riconoscere il valore dell’arte vuol dire riconoscere il valore dell’uomo. Importanti Artisti italiani e esteri hanno donato ad @uxilia Onlus le loro opere più inerenti alle tematiche sui diritti umani e queste sono state conferite alla Fondazione Auxilia per formare la collezione di opere d’arte che è il patrimonio indisponibile di tale Fondazione. La donazione è avvenuta senza alcuno costo, o riserva di diritti morali e materiali ed ha un valore di circa 300mila euro. Tale patrimonio non potrà né essere venduto né essere disperso, ma solo valorizzato economicamente mediante mostre, esposizioni, riproduzioni su diversi tipi di supporti (serigrafie, produzione ad es. di gadget, cataloghi ecc.). E’ compito della Fondazione valorizzare le opere di cui è divenuta l’unica proprietaria. L’impegno di @uxilia Onlus è indirizzato a dare il giusto risalto alle opere affidando ad un curatore artistico professionista il compito di organizzare, periodicamente, mostre itineranti nazionali e internazionali, così da coniugare i valori della vita e dell’arte con il sostegno alle popolazioni povere.

 

DOVE

La fondazione ha sede nel Comune di Cividale – Città Unesco  in uno dei centri storici culturali più importanti della Regione Friuli Venezia Giulia. Cividale del Friuli sorge ai piedi dei colli del Friuli orientale, sulle sponde del Natisone. La città fu fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui poi ha preso il nome tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Il re Alboino elesse subito la romana Forum Iulii a capitale del primo ducato longobardo in Italia. Ribattezzata la propria capitale Civitas Fori Iulii, ossia “Città del Friuli”, i longobardi vi eressero edifici imponenti e prestigiosi. Nel 737 il patriarca di Aquileia Callisto decise di trasferire qui la propria sede e la città ebbe così aumentato il suo ruolo anche grazie a quest’importante presenza ecclesiastica. Sconfitti i longobardi i Carolingi istituirono la marca orientale del Friuli, mantenendo come capitale la città che cambiò così il nome in Civitas Austriae. I patriarchi accrebbero i propri beni e il proprio potere sin dall’inizio del X secolo e nel 1077 divennero liberi feudatari del Sacro Romano Impero su un vasto territorio. Sorse così lo Stato patriarcale durato sino al 1419.

 

SEDE

Sono state dedicate alla Fondazione @uxilia numerosi locali attrezzati per uffici di segreteria, rappresentanza e aule didattiche nel monastero di Santa Maria in Valle, uno dei più importanti nuclei urbani della Cividale longobarda dove si conservano le principali tracce monumentali del periodo. In tale sede è allestito un salone per l’esposizione d’opere d’arte permanente per accogliere le opere della fondazione o di altri artisti di certificato valore. Inoltre la Fondazione gestisce entrata e controllo dell’esposizione della collezione Signorelli di cui fa parte il Fondo Podrecca (marionette, scene, bozzetti, documenti)di valore inestimabile. Inoltre è prevista la realizzazione di uno dei musei d’arte contemporanea più importanti della Regione dove @uxilia Onlus avrà una sala di esposizione permanente delle opere d’arte donate e facenti parte del capitale dotativo. Gli interventi di restauro e di valorizzazione in corso nel Monastero di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli, quindi anche gli spazi di @uxilia Foundation, si collocano nell’ambito dei progetti previsti dal Piano di Gestione relativo al sito UNESCO Italia Langobardorum – I Luoghi del Potere (568 – 774 d.C.)” – che ha consacrato il Monastero e il Tempietto Patrimonio dell’Umanità. L’obiettivo di far diventare il Monastero luogo di riferimento dell’intera città suggerisce un possibile riuso orientato alla costituzione di un Centro Culturale polifunzionale che potrà comprendere attività a diverso livello di interesse e di fruizione.

 

STORIA

Il Monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo sono stati dichiarati nel 2011 Patrimonio dell’Umanità nell’ambito del sito seriale “Italia Longobardorum – I Luoghi del Potere (568-774)”. Il Sito comprende i luoghi italiani che hanno conservato le più rilevanti testimonianze monumentali ed artistiche del periodo e che esprimono l’universalità della cultura longobarda al suo apice. La zona di valle in cui si sviluppa il Monastero, doveva essere un’area marginale della Cividale romana. Proprio la zona ove sorge il Monastero nell’alto Medioevo, per lo meno fin dall’epoca longobarda, era uno dei punti nodali della città. I dati portati alla luce dagli scavi moderni in più parti del Monastero testimoniano una rilevante fase di frequentazione che si sviluppa non prima dell’epoca tardoromana-altomedievale, circa a partire dal VI secolo d.C. Il Monastero viene ricordato per la prima volta nelle fonti scritte nell’830 in un diploma di Lotario e Lodovico con cui gli imperatori carolingi concedevano al Patriarca di Aquileia la giurisdizione del monastero femminile benedettino di Santa Maria, situato entro le mura cittadine.